3DZ

Stampa 3D in metallo per il Dipartimento di Ingegneria del Salento

Il CSEEM (Center for Sustainability Energy Environment and Mobility) punta all’eccellenza nella stampa 3D in metallo con la Prox100 e l’esperienza di 3DZ.

La necessità di essere sempre leader nell’innovazione ha spinto il CSEEM (Center for Sustainability Energy Environment and Mobility) dell’ Università del Salento a scegliere una delle tecnologie che sta rivoluzionando interi settori manufatturieri tradizionali: la stampa 3D in metallo, con la stampante 3D in metallo Prox100 di 3D Systems.

Il CSEEM (Center for Sustainability Energy Environment and Mobility) è un gruppo di ricerca dell’Università di Lecce che, all’interno del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, ha come vocazione proprio le tecnologie innovative con finalità di ricerca. Le attività abbracciano applicazioni della termodinamica, della fluidodinamica e della combustione. L’area d’interesse ha portato ad importanti progetti nella modellazione di motori diesel e benzina, nell’ottimizzazione delle performances dei motori a combustione interna, nella progettazione di sistemi d’iniezione, nell’analisi della combustione di carburanti alternativi e nella riduzione delle emissioni inquinanti.

Con i suoi 1500 mq di laboratori, 100 persone tra docenti e ricercatori e 150 collaboratori, il dipartimento si prefigge la promozione e diffusione dell’innovazione tecnologica con il Centro Ricerche Energia e Ambiente perfettamente integrato con le imprese italiane che puntano sull’eccellenza tecnologica per far fronte alle sfide dell’innovazione.

< Nella foto il team di ricercatori dell’Università del Salento durante l’installazione della Prox100 di 3D Systems assieme al team di 3DZ >

Con queste premesse l’adozione del Direct Metal Printing (DMP) – ovvero la stampa 3D in metallo – è stata, per il dipartimento, un passaggio obbligato. La scelta finale, dopo un’accurata analisi, è stata per la Prox100 di 3D Systems. La capacità di lavorare materiali metallici in maniera estremamente flessibile, a partire dal modello CAD tridimensionale, permettendo una quasi assoluta libertà di forme e la possibilità di apportare modifiche ai prodotti senza significativi tempi e costi di set-up della macchina sono risultate le caratteristiche ideali nelle macchine DMP di 3D Systems, in Italia distribuite da 3DZ che offre l’assistenza su tutto il territorio italiano con i suoi 7 centri certificati.

Le professionalità del team del CSEEM sono uniche nel settore, motivo per cui la stampante 3D in metallo Prox100 è perfetta agli scopi dei ricercatori. I livelli di precisione richiesti dai progetti, le finiture e tolleranze dimensionali o geometriche richiedono una macchina professionale altamente performante e la scelta del centro di ricerca, dopo approfondita analisi, è ricaduta sulla gamma di prodotti metallo di 3D Systems e 3DZ per il supporto e l’assistenza locale. Questo per dare funzionalità a componenti geometrici sofisticati ideati, progettati e in molti casi brevettati dal team di ricerca.

Il prof. De Risi, che ha concentrato la sua ricerca nello sviluppo di innovative tecniche di misura non intrusive per lo studio della combustione di fiamme diffusive stazionarie e non stazionarie e lo studio della fluidodinamica degli spray, ha fortemente spinto per adottare la tecnologia della stampa 3D in metallo. Il team di ricercatori è stato in prima linea in molti progetti d’avanguardia, come ad esempio il Solar. Un progetto, quest’ultimo, con finalità di identificare fluidi vettori alternativi per il Solare Termodinamico, studiare nuovi sistemi concentratori, studiare nuovi cicli  termodinamici utili al Solare Termodinamico ed identificare nuovi concept per lo storage ad alta temperatura. Un altro progetto, fra i molti, è stato quello della riprogettazione di una parte di motore con accesso ottico AVL (un motore diesel monocilindrico a quattro tempi ad iniezione diretta) per ottimizzare alcune procedure di manutenzione interna.

Perché una stampante 3D in metallo? Quali progetti necessitavo di una tecnologia DMP (Direct Metal Printing)?

Il prof. De Risi ha ben chiare le primissime necessità per sfruttare al meglio questa tecnologia: “La Prox100 ci servirà per la progettazione di una turbina orc con nanofluidi. Il progetto prevede che all’interno della turbina ci siano percorsi ottimizzati per evitare depositi di particelle”. Le turbine orc sono turbine che recuperano il calore di scarto per produrre energia pregiata, ovvero energia elettrica. “Un altro imminente progetto su cui la Prox100 di 3D Systems sarà determinante è il progetto di uno scambiatore di calore innovativo, dove il chiaro target è la massimizzazione dell’efficienza termica”. De Risi aggiunge “siamo molto soddisfatti della scelta fatta e del supporto di 3DZ che ci ha fornito prontamente e tempestivamete tutte le informazioni necessarie per fare questa scelta importante. Per il centro e ci sta affiancando nelle operazioni di familiarizzazione con la tecnologia addittiva a metallo e con la Prox100 nello specifico” . Il passo successivo, continua De Risi “è l’utilizzo dei materiali ceramici per un catalizzarore solare per la conversione della CO2 in idrocarburi, di cui abbiamo già realizzato la parte fredda anche grazie all’utilizzo della stampa 3D a polimeri e con la Prox100 vorremmo realizzare la componente “calda”.

Con il nuovo laser disponibile nella Prox100 sarà anche possibile lavorare materiali ceramici oltre che alluminio e titanio.